
Zuppa di pesce alla molisana
Zuppa di pesce misto con crostini di pane, cotta con pomodoro fresco e una nota di peperoncino: piatto sostanzioso della cucina costiera molisana.
Ingredienti
- pesce misto (scorfano, seppie, gallinella)1.2 kg
- pomodori maturi400 g
- aglio2 spicchio
- peperoncino, olio extravergine, sale
- crostini di pane
Da sapere
- Servi la zuppa bollente: il pane deve inzupparsi restando ancora leggermente croccante.
- Non mescolare mai con il cucchiaio mentre i pesci cuociono nel tegame: scuoti solo il recipiente, così le carni restano intere.
Preparazione
- Pulisci il pesce e dividilo per tenuta: le seppie da una parte, poi scorfano e gallinella. Taglia le seppie a strisce e lascia interi i pesci sotto i venti centimetri.
- Rosola l'aglio schiacciato nell'olio con il peperoncino a fiamma bassa in un tegame largo, e toglilo appena colora.
- Unisci i pomodori maturi spellati e spezzettati e cuoci dieci minuti a fiamma media, finché il fondo si addensa e l'olio riaffiora in superficie. Se resta acquoso, la zuppa verrà slavata.
- Metti le seppie e falle andare dieci minuti coperte, poi adagia gli altri pesci in un solo strato, dai più sodi ai più delicati.
- Versa acqua calda lungo il bordo fino a coprire il pesce a metà — mai fredda, che indurirebbe le carni, e mai fino a sommergerlo, che lo lesserebbe.
- Cuoci venticinque minuti scoperto senza mai mescolare, scuotendo il tegame per i manici. Sala alla fine e servi su crostini di pane abbrustolito, lasciando un minuto perché si inzuppino senza disfarsi.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La zuppa di pesce molisana è meno codificata del brodetto termolese e più libera: ammette il pesce che c'è, si fa in casa più che al ristorante, e cambia da famiglia a famiglia.
È la forma più antica del piatto di mare mediterraneo: acqua, pesce, olio, aglio, pane. Tutto il resto — pomodoro, vino, peperoncino, zafferano — sono aggiunte che le singole cucine hanno stratificato nei secoli.
Il pane raffermo va sistemato sul fondo della fondina e coperto con il brodo bollente. Deve ammorbidirsi senza sfaldarsi, il che richiede pane di almeno un giorno: quello fresco si disfa e intorbida il liquido.
La zuppa si serve bollente, e la ragione è tecnica prima che di gusto: raffreddandosi, il grasso del pesce si separa e affiora, e il piatto perde la sua coesione. È il motivo per cui in tutto l'Adriatico si porta in tavola nel tegame di cottura.