Il giro delle coste
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Il pesce crudo e l'abbattimento

Perché ventiquattr'ore a meno diciotto gradi non sono un consiglio.

Che cos'è l'anisakis

Il parassita, e perché migra dopo la morte del pesce

È un verme parassita lungo un paio di centimetri che vive nell'apparato digerente di molti pesci di mare. Quando il pesce muore, le larve migrano dalle viscere verso i muscoli: è per questo che eviscerare subito, a bordo, riduce molto il rischio.

Se si ingerisce viva, la larva può attaccarsi alla parete dello stomaco o dell'intestino e provocare dolori forti, nausea e reazioni allergiche. Non è frequente, ma non è raro: in Italia i casi accertati sono qualche centinaio l'anno, e il pesce crudo casalingo è la causa più comune.

Cosa uccide le larve

Il calore, il freddo, e quello che non serve a niente

Il calore: sopra i sessanta gradi al cuore del prodotto, per un minuto. Una cottura normale basta e avanza.

Il freddo: meno venti gradi per ventiquattro ore, o meno diciotto per novantasei ore — quattro giorni. La legge italiana prescrive il primo per gli abbattitori professionali; per un congelatore domestico, che raramente scende sotto i diciotto, servono i quattro giorni.

Non li uccidono: il limone, l'aceto, il sale, la marinatura, l'affumicatura a freddo. Sono tutte convinzioni diffuse e tutte sbagliate.

Cosa dice la legge

Obbligo per chi somministra, non per chi cucina a casa

Chi somministra pesce crudo — ristoranti, pescherie che vendono preparazioni crude — è obbligato ad abbattere. Il regolamento europeo 853/2004 lo impone per tutti i prodotti destinati al consumo crudo o quasi crudo: carpacci, tartare, marinature, affumicature a freddo, aringhe marinate.

Per chi cucina a casa non c'è obbligo, ma il rischio è lo stesso. Il congelatore di casa fa il lavoro se lo si usa per il tempo giusto.

Come si fa a casa

Quattro giorni a meno diciotto, contati bene

Pulisci ed eviscera il pesce prima di congelarlo. Chiudilo in un sacchetto senza aria, in porzioni sottili: un trancio spesso impiega ore ad arrivare al cuore.

Quattro giorni a meno diciotto, contati da quando il pesce è davvero freddo, non da quando l'hai messo dentro. Se il congelatore è pieno o si apre spesso, aggiungi un giorno.

Scongela in frigorifero, mai a temperatura ambiente e mai sotto l'acqua: il pesce rilascia liquido e la carne diventa molle.

Quali pesci non hanno bisogno di abbattimento

I bivalvi, e perché il loro rischio è un altro

I molluschi bivalvi — cozze, vongole, ostriche, capesante — non ospitano anisakis. Il loro rischio è diverso: sono filtratori, e concentrano quello che c'è nell'acqua. Vanno comprati da chi può dire dove sono stati raccolti.

Nemmeno i pesci d'allevamento alimentati con mangime hanno anisakis, perché non mangiano pesce crudo. Ma dimostrarlo per un pesce comprato al banco è impossibile, quindi la regola resta.

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