Quel numero sul cartellino dice in quale mare del mondo è stato pescato.
Sto disegnando la mappa…
Cos'è
Ventisette aree, diciannove marine
La FAO ha diviso le acque del pianeta in ventisette aree numerate: diciannove marine e otto di acque interne.
Sul cartellino del pesce pescato in mare la zona è obbligatoria, ed è l'unica indicazione di provenienza che la legge europea impone.
Perché quei confini
Seguono i banchi di pesce, non i paesi
Le zone non seguono i confini politici né le acque territoriali: seguono gli stock biologici, cioè dove vivono e si spostano i banchi di pesce.
Per questo la 37 comprende in un numero solo acque di venti paesi diversi.
La 37: il Mediterraneo
Le quattro sottozone, e dove cadono le coste italiane
37.1 — Mediterraneo occidentale: Baleari, Golfo del Leone, Sardegna e Tirreno. 37.2 — Mediterraneo centrale: Adriatico e Ionio. 37.3 — Mediterraneo orientale: Egeo e Levante. 37.4 — Marmara, Mar Nero e Mar d'Azov.
Le prime due coprono tutte le coste italiane.
La 27: i mari del Nord
Merluzzo, baccalà, salmone, aringhe
Mare del Nord, Norvegia, Islanda, Irlanda, Biscaglia e Baltico.
È la zona del merluzzo, e quindi del baccalà e dello stoccafisso. Da qui vengono anche salmone, aringhe e gamberi freddi. Un baccalà marcato 27 è normale: quel pesce nel Mediterraneo non c'è.
La 34: le coste africane
Polpo, seppie, sardine
Dal Marocco al Golfo di Guinea.
Polpo, seppie e sardine. Molto del polpo che si trova in pescheria viene da qui, non dal Mediterraneo.