Il giro delle coste
Spaghetti allo scoglio alla napoletana
Napoli · Campania

Spaghetti allo scoglio alla napoletana

Ricetta tipica40 minMedia Dal ricettario

La versione napoletana, cremosa e molto profumata, arricchita da pomodorini freschi: gli spaghetti vengono risottati nel fondo di cottura per legare meglio il condimento.

40 mintempo
4porzioni
  • spaghetti350 g
  • cozze300 g
  • vongole veraci300 g
  • gamberi200 g
  • calamari o totani200 g
  • pomodorini250 g
  • aglio3 spicchio
  • peperoncino
  • prezzemolo tritato
  • olio extravergine6 cucchiaio
  • Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura della pasta: allunga il condimento se risulta troppo asciutto.
  • Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato e termina la cottura direttamente nel condimento: assorbirà meglio i sapori.
  1. Spurgare le vongole in acqua fredda salata un'ora.
  2. Aprire cozze e vongole in padella con aglio, olio e peperoncino, coperte; filtrare e conservare il liquido.
  3. Saltare calamari e gamberi nella stessa padella, poi unire i pomodorini schiacciati e cuocere 5 minuti.
  4. Cuocere gli spaghetti scolandoli molto al dente, ben prima del tempo indicato in confezione.
  5. Terminare la cottura della pasta direttamente in padella con il fondo e il liquido filtrato, aggiungendo acqua di cottura poco alla volta e mescolando spesso, come per un risotto: è questa "risottatura" a rendere il piatto cremoso.
  6. Unire cozze e vongole sgusciate, mantecare con abbondante prezzemolo e un filo d'olio a crudo.
Vongole · Tutto l'anno
Disponibili sempre grazie all'allevamento, ma le veraci di pesca danno il meglio in autunno e inverno.
Falanghina
Fresca e sapida, l'abbinamento più classico napoletano. Perché funziona: il peperoncino amplifica la percezione dell'alcol e brucia il palato: serve un vino fresco e non troppo alcolico, che raffreddi invece di alimentare la fiamma.
Vitigno campano di origini antichissime, il cui nome deriverebbe dal latino "falanga", il palo di sostegno usato per allevare la vite. Alcuni studiosi lo indicano tra le uve del Falerno, il vino più celebrato dell'antica Roma. Rischiò l'estinzione nel Novecento, salvata da pochi produttori del Sannio e dei Campi Flegrei.
Greco di Tufo
più strutturato, ottimo con zuppe e piatti ricchi.
Fiano di Avellino
aromatico ed elegante, per i piatti più raffinati.

La versione napoletana dello scoglio ammette il pomodorino, a differenza degli spaghetti alle vongole che restano rigorosamente in bianco. È una distinzione che a Napoli ha un senso preciso: il condimento ricco di più elementi regge il pomodoro, quello di sole vongole ne verrebbe coperto.

Il pomodorino del piennolo, con la sua acidità marcata e la buccia spessa, si scioglie poco e resta in pezzi riconoscibili. È l'opposto della passata, che formerebbe un sugo omogeneo cancellando la distinzione tra gli elementi.

La difficoltà resta quella dei tempi: i molluschi si aprono in due minuti, i calamari vogliono pochi minuti o molti, i gamberi si induriscono in fretta.

L'ultima fase è quella che decide: pasta scolata molto al dente e terminata in padella con un mestolo di acqua di cottura. È l'amido a legare il condimento agli spaghetti, e senza quel passaggio il piatto resta slegato per quanto sia buono il pescato.