
Spaghetti alle vongole
Il piatto simbolo della cucina di mare napoletana: vongole veraci aperte in padella con aglio, olio e prezzemolo, mantecate con la pasta.
Ingredienti
- spaghetti350 g
- vongole veraci1 kg
- aglio4 spicchio
- peperoncino1
- prezzemolo tritato
- olio extravergine6 cucchiaio
Da sapere
- Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura della pasta: allunga il condimento se risulta troppo asciutto.
- Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato e termina la cottura direttamente nel condimento: assorbirà meglio i sapori.
Preparazione
- Spurgare le vongole in una ciotola di acqua fredda ben salata per almeno un'ora, cambiando l'acqua una volta a metà: elimina la sabbia residua nei gusci.
- Scaldare metà dell'aglio schiacciato in un filo d'olio in una padella ampia coperta; unire le vongole e farle aprire a fuoco vivace per 3-4 minuti, scuotendo il tegame invece di mescolare.
- Togliere le vongole dal fuoco non appena aperte, scartare quelle rimaste chiuse, e filtrare il liquido di cottura con un colino a maglie fini o un panno, per eliminare eventuali residui di sabbia.
- In un'altra padella scaldare l'olio rimasto con l'aglio a fettine sottili e il peperoncino, facendoli appena imbiondire senza bruciarli.
- Sfumare con il liquido filtrato delle vongole e lasciarlo restringere leggermente a fuoco medio.
- Cuocere gli spaghetti in acqua bollente poco salata (le vongole daranno già sapidità) e scolarli molto al dente, un paio di minuti prima del tempo indicato.
- Terminare la cottura della pasta direttamente in padella con il fondo di cottura, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura se risulta asciutta, poi unire le vongole e abbondante prezzemolo tritato a crudo, mantecando con un ultimo filo d'olio.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Gli spaghetti alle vongole sono il piatto italiano di mare più imitato al mondo, e la sua reputazione di semplicità è ingannevole: è tra i più difficili da eseguire correttamente.
Nasce nell'Ottocento nelle trattorie del porto di Napoli, dove le vongole erano abbondanti e la pasta di Gragnano si essiccava all'aria della Valle dei Mulini. Non è quindi un piatto antico: è ottocentesco, come molta della cucina napoletana che consideriamo tradizionale.
La regola napoletana è il **bianco assoluto**. Il pomodoro è considerato un'aggiunta che copre il mollusco, e a Napoli la versione rossa ha un nome diverso.
La difficoltà sta nella mantecatura. Il liquido delle vongole, filtrato, va emulsionato con l'olio e l'amido dell'acqua di cottura, fuori dal fuoco. Se il fondo è troppo caldo l'emulsione si separa; se manca l'amido non lega. È un equilibrio che si impara sbagliandolo.