Il giro delle coste
Spaghetti alle vongole veraci alla romana
Roma · Lazio

Spaghetti alle vongole veraci alla romana

Ricetta tipica30 minFacile Dal ricettario

Spaghetti con vongole veraci, aglio, olio e abbondante peperoncino: la versione romana, tradizionalmente più piccante di quella napoletana.

30 mintempo
4porzioni
  • spaghetti350 g
  • vongole veraci1 kg
  • aglio4 spicchio
  • peperoncino2
  • prezzemolo tritato
  • olio extravergine6 cucchiaio
  • Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura della pasta: allunga il condimento se risulta troppo asciutto.
  • Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato e termina la cottura direttamente nel condimento: assorbirà meglio i sapori.
  1. Spurga le vongole almeno un'ora in acqua fredda salata come il mare, al buio e con un piatto sopra: al buio si aprono e rilasciano la sabbia. Prima di cuocerle battile: quelle che non si chiudono vanno buttate.
  2. Apri le vongole in una padella larga con metà dell'aglio schiacciato e un filo d'olio, coperte e a fiamma vivace. Tre o quattro minuti, togliendole via via che si aprono: lasciate sul fuoco diventano gomma.
  3. Filtra il liquido di apertura con un colino a maglie fitte foderato di carta da cucina. È la parte più saporita del piatto ma porta con sé la sabbia rimasta, e una sola vongola sabbiosa rovina tutto. Sguscia due terzi delle vongole.
  4. In una padella pulita rosola l'aglio rimasto a fettine sottili con il peperoncino, a fiamma bassa, finché è appena biondo. Sfuma con il liquido filtrato e lascialo restringere due minuti a fiamma media.
  5. Cuoci gli spaghetti in acqua poco salata — le vongole danno già sapidità — e scolali due minuti prima del tempo, tenendo un mestolo di acqua di cottura.
  6. Finiscili in padella a fiamma vivace, saltando e aggiungendo acqua di cottura poco per volta: è l'amido a legare l'olio e il liquido in una salsa. Rimetti le vongole all'ultimo, prezzemolo tritato fresco e servi subito.
Vongole · Tutto l'anno
Disponibili sempre grazie all'allevamento, ma le veraci di pesca danno il meglio in autunno e inverno.
Frascati Superiore
La sapidità accompagna la freschezza delle vongole. Perché funziona: il fritto lascia una patina grassa sul palato e l'acidità viva di questo vino la sciolgono a ogni sorso, preparando il boccone successivo; un bianco morbido lo appesantirebbe soltanto.
Prodotto sui Colli Albani, alle porte di Roma, su terreni vulcanici. È il vino che per secoli riforniva le osterie della capitale, trasportato in botte dai carretti che scendevano dai castelli. Citato già da Plinio il Vecchio, ha ottenuto la DOCG nel 2011 nella versione Superiore.
Bellone
vitigno laziale antico, strutturato quanto basta per gli umidi.
Moscato di Terracina secco
sapido, una scelta meno scontata del basso Lazio.

La versione romana degli spaghetti alle vongole si distingue per un dettaglio che a Napoli sarebbe contestato: qui si tende ad aggiungere un poco di pomodorino, mentre la scuola napoletana difende il bianco assoluto.

Le vongole del litorale laziale — Fiumicino, Ostia, il delta del Tevere — sono vongole di sabbia, che crescono in fondali bassi dove l'acqua dolce del fiume incontra il mare. Hanno guscio più chiaro e sapore meno intenso di quelle di laguna.

La spurgatura è il passaggio che decide tutto: almeno due ore in acqua fredda salata, cambiandola più volte. Una sola vongola sabbiosa rende immangiabile l'intero piatto, e non esiste rimedio successivo.

La regola condivisa da tutte le scuole è che il liquido delle vongole si filtra e si riusa. È già salato, contiene il sapore del mollusco, e chi lo butta per poi correggere con il sale ottiene un piatto salato ma vuoto.