
Polpo bollito alla siciliana
Polpo lessato e condito a crudo con olio, limone, aglio e prezzemolo, servito tiepido: un antipasto essenziale delle bancarelle di mare siciliane.
Ingredienti
- polpo pulito1 kg
- limone1
- aglio2 spicchio
- prezzemolo tritato
- olio extravergine5 cucchiaio
Da sapere
- Per un polpo più tenero, immergilo tre volte in acqua bollente per pochi secondi prima di lasciarlo cuocere per intero.
- Lascialo raffreddare nella sua acqua di cottura, invece di scolarlo subito: resterà più morbido e succoso.
Preparazione
- Se il polpo è fresco congelalo ventiquattr'ore: il freddo rompe le fibre e fa lo stesso lavoro delle bastonate sugli scogli. Un polpo non trattato resta duro qualunque cosa tu faccia dopo.
- Porta a bollore l'acqua non salata — il sale in cottura indurisce le fibre — e immergi il polpo tre volte tenendolo per la testa, ritirandolo ogni volta: è così che i tentacoli si arricciano e la pelle non si stacca.
- Cuoci a fuoco dolce, appena sobbollente, quaranta minuti per un chilo. Prova con uno stecchino nella parte spessa del tentacolo: deve entrare senza resistenza.
- Spegni e lascialo raffreddare nella sua acqua almeno mezz'ora. È questo passaggio, più della cottura, a renderlo tenero: tolto subito si contrae e diventa gommoso.
- Taglia il polpo intiepidito a pezzi di due o tre centimetri e mettilo in una ciotola. Condisci con olio buono, il succo del limone, l'aglio tritato finissimo e il prezzemolo.
- Lascia insaporire almeno mezz'ora a temperatura ambiente, non in frigorifero: il freddo rapprende l'olio e spegne il limone. Servi tiepido, con pane.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Il polpo bollito è cibo di strada palermitano prima che piatto da tavola. Si vendeva — e si vende ancora — nei banchi dei mercati storici, servito caldo in coppetta con solo limone.
Vucciria, Ballarò e Capo hanno banchi dedicati, dove il polpo cuoce in pentoloni per ore e il venditore lo taglia a pezzi davanti al cliente. È uno degli esempi più antichi di cibo pronto italiano.
Il metodo per intenerirlo è quello universale: immersione ripetuta tre volte in acqua bollente prima di lasciarlo cuocere, e raffreddamento nella propria acqua. Il tappo di sughero non ha effetti dimostrati; la battitura sulla roccia funziona ma è impraticabile in cucina.
Il condimento è minimo per scelta, non per povertà: olio, limone, sale, talvolta prezzemolo. Il polpo ben cotto ha un sapore che qualsiasi salsa coprirebbe, ed è il motivo per cui a Palermo si mangia così da secoli.