
Polpo alla pignata
Polpo cotto lentamente nella pignata, la pentola di terracotta pugliese, con pomodorini e olive, senza aggiunta d'acqua.
Ingredienti
- polpo pulito1 kg
- pomodorini300 g
- olive nere60 g
- aglio2 spicchio
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Per un polpo più tenero, immergilo tre volte in acqua bollente per pochi secondi prima di lasciarlo cuocere per intero.
- Lascialo raffreddare nella sua acqua di cottura, invece di scolarlo subito: resterà più morbido e succoso.
Preparazione
- Se il polpo è fresco congelalo ventiquattr'ore: il freddo rompe le fibre e fa lo stesso lavoro delle bastonate sugli scogli. Un polpo non trattato resta duro qualunque cosa tu faccia dopo.
- Taglia il polpo a pezzi di quattro o cinque centimetri, tentacoli e testa. Mettili nella pignata di terracotta a crudo, con l'aglio schiacciato e l'olio: non si rosola nulla, è il senso di questa cottura.
- Aggiungi i pomodorini schiacciati con le mani e le olive nere. Non mettere acqua, mai: il polpo ne rilascia in abbondanza, ed è quella a fare il sugo. L'acqua aggiunta lo lesserebbe e diluirebbe tutto.
- Copri con un coperchio pesante. Se la pignata non chiude bene, sigilla i bordi con carta forno bagnata prima di mettere il coperchio: la terracotta cuoce piano proprio perché trattiene il vapore.
- Cuoci a fuoco bassissimo, il più basso che hai, per cinquanta minuti senza mai aprire. Ogni volta che sollevi il coperchio esce il vapore che sta cuocendo il polpo e la temperatura crolla.
- Prova con uno stecchino nella parte spessa di un tentacolo: deve entrare senza resistenza. Se serve, prosegui altri dieci minuti a coperchio chiuso. Servi caldo nella pignata con il suo sugo e pane casereccio.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La *pignata* è il vaso di terracotta panciuto con la bocca stretta, usato in tutto il Sud per le cotture lente. Nella cucina salentina è quasi un metodo prima che un recipiente.
Il principio è che il polpo cuoce senza aggiunta di acqua: si mette nella pignata con pomodorini, cipolla, alloro e olio, si chiude e si lascia sul fuoco bassissimo per un'ora e mezza. Il mollusco rilascia liquido a sufficienza.
La bocca stretta non è casuale: limita l'evaporazione e mantiene l'umidità all'interno. Prima dei coperchi ermetici era il modo per ottenere una cottura in ambiente chiuso.
Tradizionalmente la pignata si metteva nella brace del camino, dove restava per ore a temperatura costante. È il tipo di cottura che oggi si replica con un forno a bassa temperatura, ma che sul fuoco richiede una fiamma minima e la pazienza di non sollevare mai il coperchio.