
Pesce spada alla mediterranea
Tranci di pesce spada scottati velocemente in padella con pomodorini, capperi, olive e origano: un secondo rapido e profumato di Luca Pappagallo.
Ingredienti
- pesce spada a tranci600 g
- pomodorini300 g
- capperi dissalati1 cucchiaio
- olive denocciolate80 g
- aglio2 spicchio
- vino bianco100 ml
- origano
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Per capire se il pesce è cotto, infila uno stecchino vicino alla lisca centrale: deve entrare senza resistenza.
- Sala il pesce solo poco prima di cuocerlo: se lo fai troppo presto, il sale richiama i liquidi e la carne risulta più asciutta.
Preparazione
- Lavare i pomodorini e tagliarli in quarti.
- Scaldare un giro d'olio in una padella capiente con l'aglio schiacciato, unire i capperi e farli insaporire a fiamma vivace per pochi istanti.
- Aggiungere i pomodorini a fuoco brillante e cuocerli pochi minuti, finché iniziano a sfaldarsi.
- Porzionare il pesce spada e praticare piccole incisioni sulla pelle, così da evitare che si arricci in cottura.
- Sistemare le fette in padella tra i pomodorini e cuocere circa un minuto per lato a fiamma vivace.
- Sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare l'alcol e regolare di sale, facendo restringere il sughetto.
- Unire le olive e una generosa spolverata di origano prima di servire.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
"Alla mediterranea" indica la combinazione di pomodorini, olive, capperi e origano che ricorre in tutto il Sud con nomi diversi — ghiotta in Sicilia e Calabria, mediterranea altrove.
È una formula che funziona per una ragione strutturale: acidità del pomodoro, sapidità di olive e capperi, aroma dell'origano. Tre registri che coprono l'intero spettro e che si adattano a quasi ogni pesce a carne soda.
Il pesce spada è però il più delicato da gestire: si asciuga rapidissimamente. Dieci minuti in umido sono il massimo, e il trancio deve restare appena rosato al centro.
I capperi vanno dissalati ma non troppo: un'ora in acqua fredda basta. Quelli sotto sale conservano l'aroma molto meglio di quelli sott'aceto, dove l'acidità copre tutto il resto.