
Pesce spada alla ghiotta siciliana
Tranci di pesce spada cotti in un sugo di pomodoro, olive, capperi e sedano: la versione siciliana del piatto condiviso con la vicina Calabria.
Ingredienti
- pesce spada a tranci700 g
- pomodori pelati400 g
- olive verdi80 g
- capperi1 cucchiaio
- costa di sedano1
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Per capire se il pesce è cotto, infila uno stecchino vicino alla lisca centrale: deve entrare senza resistenza.
- Sala il pesce solo poco prima di cuocerlo: se lo fai troppo presto, il sale richiama i liquidi e la carne risulta più asciutta.
Preparazione
- Togli ai tranci la pelle scura del bordo e la striscia rossa vicino alla lisca, che è la parte più forte. Tienili alti almeno due centimetri: sottili si asciugano prima di prendere sapore. Sciacqua i capperi dal sale e lasciali a bagno dieci minuti.
- Taglia il sedano a tocchetti piccoli, togliendo i fili con il pelapatate. Falli andare nell'olio a fiamma media otto o dieci minuti finché si ammorbidiscono: il sedano è la base della ghiotta siciliana e crudo resterebbe fibroso.
- Unisci i pomodori pelati schiacciati, le olive verdi snocciolate e i capperi scolati. Cuoci quindici minuti finché il sugo si restringe e l'olio riaffiora. Assaggia adesso: fra olive e capperi il sale c'è quasi sempre già tutto.
- Adagia i tranci nel sugo, in un solo strato, e abbassa la fiamma. Bagnali col sugo aiutandoti con un cucchiaio.
- Cuoci dieci minuti in tutto, girandoli una sola volta a metà con due palette. Il pesce spada è magro e passa dal tenero all'asciutto in un attimo: il centro deve restare appena rosato.
- Spegni e lascia riposare due minuti col coperchio, perché assorba il sugo. Servi col fondo di cottura versato sopra e pane per raccoglierlo.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La *ghiotta* è la preparazione siciliana con pomodoro, olive, capperi, cipolla e sedano, e la sua diffusione copre tutto l'arco costiero da Messina a Palermo.
Il nome deriva probabilmente dalla leccarda — la *ghiotta* — il recipiente che raccoglieva i grassi sotto gli arrosti. Per estensione ha indicato le preparazioni saporite e umide.
I capperi di Pantelleria e Salina sono considerati i migliori: crescono spontanei sulle rocce vulcaniche e si conservano sotto sale, mai sott'aceto, perché il sale preserva l'aroma mentre l'aceto lo copre.
Il pesce spada richiede attenzione ai tempi: dieci minuti in umido sono il massimo. Il trancio deve restare appena rosato al centro, e quando è bianco fino in fondo ha già superato il punto. È il pesce che più facilmente viene rovinato da un eccesso di cottura.