
Pasta con le sarde
Bucatini conditi con sarde fresche, finocchietto selvatico, uvetta e pinoli, un equilibrio tipicamente siciliano tra dolce e salato.
Ingredienti
- bucatini350 g
- sarde fresche sfilettate500 g
- finocchietto selvatico1 mazzo
- uvetta40 g
- pinoli40 g
- cipolla1
- pane grattugiato tostato30 g
- zafferano, olio extravergine, sale
Da sapere
- Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura della pasta: allunga il condimento se risulta troppo asciutto.
- Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato e termina la cottura direttamente nel condimento: assorbirà meglio i sapori.
Preparazione
- Pulire il finocchietto selvatico, eliminando i gambi più duri, e lessarlo in abbondante acqua bollente leggermente salata per 10 minuti; scolarlo tenendo da parte l'acqua di cottura, che servirà anche per la pasta.
- Tritare grossolanamente il finocchietto lessato con un coltello, senza ridurlo in poltiglia: deve restare riconoscibile nel piatto.
- Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzarla bene.
- Soffriggere la cipolla tritata finemente in olio abbondante a fuoco dolce, unire metà delle sarde spezzettate, l'uvetta e i pinoli, e cuocere 5 minuti mescolando delicatamente per non disfare troppo il pesce.
- Aggiungere il finocchietto tritato e lo zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua calda, regolare di sale e cuocere ancora 10 minuti a fuoco basso, finché il condimento si è amalgamato.
- Cuocere i bucatini direttamente nell'acqua di cottura del finocchietto (allungata se necessario), scolarli al dente e saltarli nel condimento.
- Adagiare sopra le sarde rimaste, scottate un paio di minuti in padella a parte, e completare con il pangrattato tostato al posto del formaggio, mai usato con il pesce nella tradizione siciliana.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La pasta con le sarde è il piatto che riassume la Sicilia araba. La leggenda l'attribuisce a un cuoco al seguito del generale Eufemio, che nell'827 sbarcò a Mazara con le truppe aghlabidi: dovendo sfamare l'esercito, avrebbe usato ciò che il territorio offriva — sarde dal mare e finocchietto selvatico dalle colline.
L'aneddoto è probabilmente leggendario, ma indica una verità: uvetta, pinoli e zafferano sono l'eredità araba, e questo piatto li contiene tutti insieme al pesce azzurro locale.
Il finocchietto selvatico non è sostituibile con il finocchio coltivato: ha un sapore anisato molto più intenso e si raccoglie tenero in primavera, prima che fiorisca. È la stagione a dettare il piatto, più delle sarde.
La *mollica atturrata* — pangrattato tostato — sostituisce il formaggio. Non è una versione povera: in Sicilia è la scelta corretta, e chi aggiunge parmigiano modifica il piatto.