
Grigliata mista dell'Adriatico romagnolo
Pesce e crostacei alla griglia conditi solo con olio, limone e prezzemolo, per esaltare la freschezza del pescato del giorno.
Ingredienti
- pesce misto alla griglia (orate, gamberoni, seppie)1 kg
- olio extravergine5 cucchiaio
- limone2
- prezzemolo tritato
- sale
Da sapere
- Scalda bene la griglia prima di appoggiare il pesce: su una superficie tiepida la pelle si attacca e si strappa.
- Gira il pesce una volta sola: ogni movimento in più rischia di romperlo.
Preparazione
- Pulisci le orate squamandole ed eviscerandole, e pratica due incisioni oblique per lato fino alla lisca: servono a far cuocere in modo uniforme un pesce spesso. Lascia i gamberoni interi con il guscio, che protegge la carne. Pulisci le seppie e incidile a griglia sulla parte interna.
- Asciuga tutto con cura e ungi il pesce, non la griglia: l'olio sulla griglia brucia e lascia un sapore acre. Non salare adesso, il sale tirerebbe fuori l'acqua e il pesce si asciugherebbe.
- Scalda la griglia bene prima di appoggiarci qualcosa. Sulla brace aspetta che la fiamma sia spenta e i carboni coperti di cenere: se tieni la mano a un palmo devi resistere tre o quattro secondi.
- Comincia dalle seppie e dalle orate, che vogliono più tempo: sei o sette minuti per lato per un'orata da trecento grammi. I gamberoni per ultimi, due minuti per lato, o diventano stopposi.
- Non girare il pesce più di una volta e non toccarlo prima che si stacchi da solo: se resiste, non è ancora pronto. Girandolo troppo presto la pelle resta attaccata alla griglia e il pesce si rompe.
- Condisci solo a fine cottura con olio a crudo, limone, sale e prezzemolo tritato. Servi subito, direttamente dalla griglia: la grigliata che aspetta perde tutto.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La grigliata è il piatto che i ristoranti della riviera hanno costruito attorno al turismo balneare, a partire dagli anni Cinquanta. Non ha radici antiche: prima di allora il pesce si cuoceva in umido o si friggeva, perché la brace era un lusso di combustibile.
Questo non la rende meno seria. La riviera romagnola ha sviluppato una grammatica precisa: pesci interi con la pelle, crostacei incisi sul dorso, molluschi appena scottati, tutto irrorato con un'emulsione di olio, limone e prezzemolo che si spennella durante la cottura.
La regola tecnica che decide il risultato è la griglia rovente. Su una superficie tiepida la pelle si attacca e si strappa, e il pesce arriva a tavola smembrato.
L'altra regola è girare una volta sola. Ogni movimento in più rischia di rompere le carni, e in una grigliata mista, dove ogni elemento ha tempi diversi, l'attenzione va tutta al momento in cui toglierlo.