
Cozze alla marinara riminese
Cozze aperte in tegame con aglio, olio, vino bianco e pomodorini, servite con crostini di pane abbrustolito.
Ingredienti
- cozze1.5 kg
- aglio3 spicchio
- vino bianco150 ml
- pomodorini200 g
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Scarta cozze o vongole che restano chiuse a fine cottura: non sono commestibili.
- Prima di cuocerle, batti leggermente i gusci: se non si chiudono al tocco, il mollusco non è più vivo e va eliminato.
Preparazione
- Pulisci le cozze raschiando i gusci con un coltellino e strappando il bisso con uno strappo secco verso la punta. Battile sul tagliere una a una: quelle che restano aperte sono morte e vanno buttate.
- Sciacquale sotto acqua corrente fredda in un colino. Non tenerle a bagno: l'acqua dolce le uccide e fa perdere il loro liquido, che è la parte migliore del piatto.
- Rosola l'aglio schiacciato nell'olio a fiamma bassa in una pentola larga e alta, e toglilo appena colora. Unisci i pomodorini schiacciati con le mani e falli andare tre minuti.
- Alza la fiamma al massimo, butta le cozze tutte insieme e sfuma subito con il vino bianco. Copri immediatamente: è il vapore, non il liquido, ad aprirle, e il coperchio è quello che lo trattiene.
- Cuoci quattro o cinque minuti scuotendo la pentola un paio di volte, senza mai scoprire. Sono pronte quando si sono aperte tutte; quelle chiuse si buttano senza forzarle.
- Non salare: le cozze rilasciano il loro liquido e basta. Prezzemolo tritato e pepe macinato al momento, e servi nella pentola con pane tostato per raccogliere il fondo.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Le cozze in Romagna si chiamano *poveracce* solo impropriamente — quel nome spetta alle vongole di sabbia. Le cozze sono *cozze* o *mitili*, e a Rimini si allevano su filari sospesi al largo, in acque poco profonde e ricche di nutrimento.
Il piatto è di una semplicità che non ammette scorciatoie: aglio, olio, prezzemolo, un poco di vino bianco, e il liquido che i molluschi rilasciano aprendosi. Nessun brodo, nessuna aggiunta.
Quel liquido è la parte che decide tutto. Va filtrato con una garza per trattenere la sabbia e rimesso in padella: è già salato, e assaggiare prima di correggere è la differenza tra un piatto equilibrato e uno immangiabile.
Le cozze si aprono in pochi minuti a fuoco vivace, con il tegame coperto e scosso invece che mescolato. Quelle che restano chiuse a fine cottura si scartano senza discussione: è l'unica regola non negoziabile della cucina di molluschi.