Il giro delle coste
Cappuccino di seppie al nero
Le Calandre, Rubano · Cucina d'autore

Cappuccino di seppie al nero

Cucina d'autore1 hDifficileVariante di Massimiliano Alajmo Dal ricettario

Una crema di seppie al nero servita in tazza e sormontata da una spuma bianca leggerissima, che imita l'aspetto di un cappuccino: uno dei piatti simbolo di Massimiliano Alajmo.

1 htempo
4porzioni
  • seppie con sacca d'inchiostro600 g
  • scalogno1
  • vino bianco100 ml
  • brodo di pesce400 ml
  • panna fresca200 ml
  • patata piccola1
  • olio extravergine3 cucchiaio
  • sale
  • Per capire se il pesce è cotto, infila uno stecchino vicino alla lisca centrale: deve entrare senza resistenza.
  • Sala il pesce solo poco prima di cuocerlo: se lo fai troppo presto, il sale richiama i liquidi e la carne risulta più asciutta.
  1. Pulire le seppie conservando con cura le sacche d'inchiostro, e tagliarle a pezzi.
  2. Appassire lo scalogno tritato nell'olio, unire le seppie e rosolarle a fuoco vivace 5 minuti.
  3. Sfumare con il vino bianco, poi coprire con il brodo di pesce e aggiungere la patata a tocchetti, che darà corpo alla crema.
  4. Cuocere coperto a fuoco basso per 30 minuti, finché le seppie sono tenerissime.
  5. Unire l'inchiostro delle seppie, frullare tutto molto finemente e passare al setaccio: la crema deve risultare vellutata, senza filamenti.
  6. Montare la panna fredda senza zucchero, con un pizzico di sale, fino a una consistenza morbida e spumosa.
  7. Versare la crema nera bollente in tazze da cappuccino e completare con un ciuffo di spuma bianca, servendo subito.
Seppie · Febbraio-maggio
La stagione migliore è la primavera, quando le seppie si avvicinano alla costa per riprodursi.
Franciacorta
L'acidità e le bollicine bilanciano la densità della crema. Perché funziona: la componente dolce del piatto chiede un vino aromatico ma secco: la nota fruttata dialoga con la dolcezza, mentre l'acidità impedisce che il boccone diventi stucchevole.
Metodo classico prodotto in Lombardia, tra Brescia e il lago d'Iseo, su suoli di origine morenica. La produzione moderna nasce nel 1961 grazie all'intuizione dell'enologo Franco Ziliani, che convinse la famiglia Berlucchi a tentare la rifermentazione in bottiglia. Nel 1995 è stata la prima DOCG italiana per uno spumante metodo classico.

Il cappuccino di seppie al nero è uno dei piatti che hanno reso Massimiliano Alajmo il più giovane chef a ottenere tre stelle Michelin, a ventotto anni.

L'idea è di travestimento: un piatto salato presentato nella forma di una bevanda dolce, con la schiuma che imita quella del latte montato. È un tipo di gioco che l'alta cucina degli anni Duemila ha praticato molto, e che Alajmo ha usato meglio di altri perché il sapore reggeva sempre lo scherzo.

La schiuma si ottiene con lecitina di soia o con un frullatore a immersione che incorpora aria. Non è un addensante: è aria stabilizzata, e la sua funzione è alleggerire l'impatto del nero, che è intenso.

Il nero va aggiunto a fine cottura. Prolungato al calore diventa amaro e sabbioso, ed è l'errore che rovina qualsiasi preparazione che lo usi.