
Calamari ripieni alla molisana
Calamari farciti con pangrattato, olive e capperi, cotti in tegame con pomodoro: piatto delle domeniche di famiglia sulla costa molisana.
Ingredienti
- calamari interi800 g
- pangrattato60 g
- olive nere50 g
- capperi1 cucchiaio
- pomodorini300 g
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Non riempire troppo le sacche, per evitare che si aprano in cottura: uno stecchino tiene tutto chiuso.
- Lascia raffreddare leggermente prima di tagliare i pezzi ripieni: il ripieno si compatta e si affetta più pulito.
Preparazione
- Pulisci i calamari staccando i tentacoli, togliendo la penna trasparente, le interiora e il becco fra i tentacoli, e sfila la pelle esterna. Le sacche devono restare intere: sciacquale dentro e rovesciale ad asciugare.
- Sciacqua i capperi dal sale e lasciali dieci minuti a bagno, poi strizzali. Trita i tentacoli al coltello insieme alle olive nere snocciolate e ai capperi.
- Fai saltare il trito due minuti in padella con un filo d'olio: i tentacoli perdono l'acqua e nel ripieno non lo bagneranno. Poi mescola col pangrattato fino a ottenere un composto che sta insieme se lo stringi.
- Riempi le sacche per due terzi soltanto: in cottura i calamari si ritirano e il ripieno si gonfia, e una sacca troppo piena si spacca. Chiudi con uno stecchino passato due volte, come una cucitura.
- Rosola i calamari nell'olio due minuti per lato, finché la superficie è opaca, poi unisci i pomodorini schiacciati. Abbassa la fiamma e copri.
- Cuoci venticinque minuti a fuoco dolce, girandoli una volta. Non salare senza assaggiare: olive e capperi hanno già dato molto. Lascia riposare dieci minuti prima di togliere gli stecchini e affettarli.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
I calamari ripieni molisani si distinguono per il ripieno, che porta olive e capperi — due ingredienti che spostano il piatto verso il registro mediterraneo, più che verso quello adriatico.
Le olive sono quelle di Venafro, coltivate in Molise dall'epoca romana: Plinio il Vecchio le cita tra le migliori dell'impero, e la zona ha una delle più antiche tradizioni olivicole d'Italia.
I capperi aggiungono acidità e sapidità, e permettono di ridurre il sale. È un accorgimento che ricorre nelle cucine del Sud, dove i prodotti sotto sale erano la dispensa disponibile tutto l'anno.
Come per tutti i calamari ripieni, la regola è riempire per due terzi e chiudere con uno stecchino. La cottura è lenta e in umido: il calamaro tollera solo due estremi, pochi minuti a fuoco altissimo o quaranta minuti a fuoco basso. Nel mezzo diventa gomma.