
Calamari ripieni alla marchigiana
Calamari farciti con un ripieno di pangrattato, aglio, prezzemolo e i loro stessi tentacoli tritati, cotti in umido con pomodoro.
Ingredienti
- calamari interi800 g
- pangrattato60 g
- aglio2 spicchio
- pomodorini300 g
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Non riempire troppo le sacche, per evitare che si aprano in cottura: uno stecchino tiene tutto chiuso.
- Lascia raffreddare leggermente prima di tagliare i pezzi ripieni: il ripieno si compatta e si affetta più pulito.
Preparazione
- Pulisci i calamari staccando i tentacoli, togliendo la penna trasparente, le interiora e il becco. Sfila la pelle esterna partendo dalla punta. Le sacche devono restare intere: sciacquale dentro e rovesciale ad asciugare.
- Trita i tentacoli al coltello, non troppo fini, e falli saltare due minuti in padella con un filo d'olio: perdono l'acqua e nel ripieno non lo bagneranno.
- Mescola i tentacoli con il pangrattato, l'aglio tritato finissimo e il prezzemolo, aggiungendo un cucchiaio d'olio. Il composto deve stare insieme se lo stringi.
- Riempi le sacche per due terzi soltanto: in cottura i calamari si ritirano e il ripieno si gonfia, e una sacca troppo piena si spacca. Chiudi con uno stecchino passato due volte.
- Rosola i calamari nell'olio due minuti per lato finché la superficie è opaca, poi aggiungi i pomodorini schiacciati con le mani. Abbassa la fiamma e copri.
- Cuoci venticinque minuti a fuoco dolce, girandoli una volta. Sono pronti quando la punta di un coltello entra senza resistenza. Lascia riposare dieci minuti prima di togliere gli stecchini e affettarli.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Il calamaro ripieno esiste in quasi tutte le cucine costiere italiane, ed è un caso raro di piatto che nasce dalla forma dell'ingrediente: la sacca è un contenitore naturale, e la tentazione di riempirla è antica quanto la cucina.
Nelle Marche il ripieno è di pane, prezzemolo, aglio e i tentacoli tritati — questi ultimi non per parsimonia ma perché restituiscono al ripieno il sapore del mollusco.
La regola tecnica che decide il risultato è riempire per due terzi, mai fino all'orlo. Il calamaro si contrae in cottura riducendosi anche di un terzo, e un ripieno troppo abbondante fa scoppiare la sacca disperdendo tutto nel sugo.
Uno stecchino chiude l'apertura. La cottura è lenta e in umido, perché il calamaro ha lo stesso comportamento della seppia: o pochi minuti a fuoco altissimo, o quaranta minuti a fuoco basso. La via di mezzo produce gomma.