
Buridda di seppie
Seppie in umido con funghi secchi, pinoli e un trito di acciughe, un piatto che racconta l'incontro tra il mare e l'entroterra ligure.
Ingredienti
- seppie pulite800 g
- funghi secchi20 g
- filetto di acciuga2
- pinoli20 g
- pomodori pelati300 g
- olio extravergine4 cucchiaio
Da sapere
- Per capire se il pesce è cotto, infila uno stecchino vicino alla lisca centrale: deve entrare senza resistenza.
- Sala il pesce solo poco prima di cuocerlo: se lo fai troppo presto, il sale richiama i liquidi e la carne risulta più asciutta.
Preparazione
- Metti i funghi secchi a bagno in acqua tiepida per venti minuti. Poi strizzali e tienili da parte, e filtra l'acqua di ammollo con un colino foderato di carta: è saporita e va nel piatto, ma il fondo porta terra.
- Pulisci le seppie staccando la sacca dai tentacoli, togliendo l'osso, la pelle e la vescica dell'inchiostro. Tagliale a pezzi di tre centimetri.
- Scalda l'olio a fiamma bassa e unisci i filetti di acciuga, schiacciandoli col dorso di un cucchiaio di legno. In due minuti si sciolgono del tutto e diventano il fondo del piatto: non devono friggere, solo disfarsi.
- Alza la fiamma e butta le seppie. Rilasciano acqua: falle andare finché è evaporata, sette o otto minuti, altrimenti la buridda resta liquida.
- Aggiungi i funghi strizzati, i pinoli, i pomodori pelati schiacciati e mezzo bicchiere dell'acqua di ammollo filtrata. Abbassa la fiamma e copri.
- Cuoci trenta minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto. Le seppie sono pronte quando si tagliano col cucchiaio. Assaggia prima di salare: le acciughe hanno già fatto la loro parte. Servi con pane o polenta.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La buridda è la zuppa di pesce ligure che si distingue dal ciuppin per una scelta opposta: qui il pesce resta intero e riconoscibile.
Il nome deriverebbe dall'arabo *bourida*, e la parola ricorre anche in Sardegna con una preparazione diversa — a testimonianza di quanto le rotte mediterranee abbiano fatto circolare tecniche e nomi.
La versione con le seppie prevede pinoli e talvolta funghi secchi, ingredienti dell'entroterra ligure. È una costante della cucina regionale: la Liguria ha poco pesce e molta montagna alle spalle, e le due dispense si mescolano continuamente.
Le seppie richiedono cottura lunga e lenta, quaranta minuti almeno. È un piatto che non tollera fretta: le fibre del mollusco cedono solo col tempo, e ogni tentativo di accelerare a fuoco vivace produce l'effetto contrario.