Il giro delle coste
Brodetto alla vastese
Vasto · Abruzzo

Brodetto alla vastese

Ricetta tipica55 minMedia Dal ricettario

Variante meridionale del brodetto adriatico, più piccante e senza pomodoro nella versione più antica: un intreccio di pesci legato da olio, aglio e peperoncino.

55 mintempo
5porzioni
  • pesce misto di paranza (triglie, palombo, seppie, scorfano)1.2 kg
  • olio extravergine6 cucchiaio
  • aglio3 spicchio
  • peperoncino fresco2
  • pomodorini300 g
  • sale, prezzemolo
  • Servi la zuppa bollente: il pane deve inzupparsi restando ancora leggermente croccante.
  • Non mescolare mai con il cucchiaio mentre i pesci cuociono nel tegame: scuoti solo il recipiente, così le carni restano intere.
  1. Pulisci il pesce e tienilo diviso in tre gruppi secondo la tenuta: da una parte seppie e palombo, che reggono la cottura lunga; poi lo scorfano e i pesci a carne soda; per ultime le triglie, che si sfaldano in pochi minuti. Taglia in tranci solo i pesci grossi, lasciando interi quelli sotto i venti centimetri.
  2. Scalda l'olio nel tegame di coccio con l'aglio schiacciato e il peperoncino spezzato. Il coccio serve davvero: distribuisce il calore lentamente e permette la cottura senza mescolare, che è tutta la tecnica del brodetto. Fai andare a fiamma bassa finché l'aglio è biondo, mai bruno, poi toglilo.
  3. Unisci i pomodorini schiacciati con le mani e lascia cuocere cinque minuti a fiamma vivace, finché il liquido che rilasciano è evaporato e il fondo si è addensato. Se resta acquoso, il brodetto verrà slavato.
  4. Adagia le seppie e il palombo sul fondo, in un solo strato. Dopo cinque minuti aggiungi lo scorfano e i pesci sodi, poi per ultime le triglie. Versa acqua calda lungo il bordo del tegame fino a coprire il pesce a metà: mai fredda, che indurirebbe le carni, e mai sopra il pesce, che lo lesserebbe.
  5. Cuoci scoperto a fiamma media per venti minuti senza mai mescolare. Per amalgamare, prendi il tegame per i manici e scuotilo con un movimento rotatorio: è l'unico modo di non rompere i tranci. Il brodetto è pronto quando il fondo è denso e lucido.
  6. Sala solo adesso e a occhio: il pesce e i pomodorini hanno già rilasciato il loro. Spegni, copri e lascia riposare cinque minuti. Servi nel tegame, con crostini di pane raffermo abbrustoliti e sfregati appena con l'aglio.
Triglie · Maggio-ottobre
Più saporite e abbondanti nella stagione calda.
Trebbiano d'Abruzzo
La freschezza acida bilancia la piccantezza del peperoncino. Perché funziona: il fritto lascia una patina grassa sul palato e l'acidità viva di questo vino la sciolgono a ogni sorso, preparando il boccone successivo; un bianco morbido lo appesantirebbe soltanto.
Il Trebbiano è una delle uve bianche più coltivate d'Italia, ma in Abruzzo assume un carattere particolare grazie alle colline che scendono dal Gran Sasso verso l'Adriatico. La denominazione risale al 1972, tra le più antiche della regione.
Pecorino d'Abruzzo
più rotondo, accompagna bene i piatti in umido.
Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo
il rosato abruzzese, jolly con quasi tutto.

Il brodetto alla vastese conserva memoria di un'epoca precedente al pomodoro. La ricetta più antica prevedeva soltanto olio, aglio e peperoncino, e la versione rossa si è affermata solo nell'Ottocento, quando il pomodoro è entrato stabilmente nella cucina meridionale.

Si cuoce in un tegame di coccio, mai di metallo. La terracotta distribuisce il calore lentamente e permette di lasciare il fondo appena umido, che è il tratto distintivo di questo brodetto rispetto a quelli marchigiani, più liquidi.

Il peperoncino è abbondante e dichiarato. In Abruzzo si chiama *diavolicchio* e non è un'aggiunta ma un ingrediente strutturale, come l'aglio: il brodetto vastese senza piccante è considerato un'altra cosa.

La regola condivisa con tutto l'Adriatico vale anche qui: pesci in ordine di consistenza, e mai il cucchiaio. Vasto organizza ogni anno un premio dedicato al brodetto, e la disputa su cosa possa entrarci resta viva.