
Brodetto alla termolese
La versione molisana del brodetto, preparata dai pescatori sui trabucchi della costa, con pomodoro e un tocco di peperone dolce essiccato.
Ingredienti
- pesce misto (gallinella, seppie, merluzzo, scorfano)1.2 kg
- pomodori maturi400 g
- peperone dolce essiccato (o dolce in polvere)1
- aglio2 spicchio
- olio extravergine5 cucchiaio
- peperoncino, sale
Da sapere
- Servi la zuppa bollente: il pane deve inzupparsi restando ancora leggermente croccante.
- Non mescolare mai con il cucchiaio mentre i pesci cuociono nel tegame: scuoti solo il recipiente, così le carni restano intere.
Preparazione
- Pulisci il pesce e dividilo per tenuta: le seppie da una parte, che reggono la cottura lunga, poi gallinella e scorfano, per ultimo il merluzzo che si sfalda in fretta. Taglia in tranci solo i pesci grossi.
- Rosola l'aglio schiacciato nell'olio a fiamma bassa in un tegame di coccio, e toglilo appena colora. Unisci il peperone dolce sbriciolato fra le dita e fallo tostare venti secondi soltanto: è dolce e delicato, e bruciando diventa amaro. È la firma del brodetto termolese.
- Aggiungi subito i pomodori maturi spellati e spezzettati, che fermano la cottura del peperone. Cuoci otto minuti a fiamma media finché il fondo si addensa e l'olio riaffiora.
- Metti le seppie e falle andare dieci minuti coperte: sono le più dure e vanno avvantaggiate rispetto al resto.
- Adagia gallinella e scorfano in un solo strato, e dopo cinque minuti il merluzzo. Versa poca acqua calda lungo il bordo, fino a un terzo dell'altezza del pesce: il brodetto termolese è più asciutto di altri.
- Cuoci scoperto venti minuti senza mai mescolare, scuotendo il tegame per i manici quando serve amalgamare. Sala alla fine e servi con pane tostato, senza aglio: qui il pane si vuole neutro.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Il Molise ha trentacinque chilometri di costa e un solo porto peschereccio di rilievo, Termoli. Ne consegue una cucina di mare più omogenea che altrove: non ci sono venti brodetti in competizione, ce n'è uno.
La sua firma è un ingrediente che non si trova nei brodetti vicini: il **peperone dolce essiccato**, chiamato localmente *rustido*. Dà colore e un profumo affumicato che il pomodoro da solo non produce.
È un elemento di confine, che avvicina il brodetto termolese alle cucine dell'interno più che a quelle marinare. I peperoni si essiccano al sole appesi in collane, come i cruschi lucani, ed erano la scorta invernale delle famiglie contadine.
La pesca a Termoli si praticava dai *trabucchi*, macchine da pesca in legno protese sul mare che permettevano di calare le reti senza uscire in barca. Ne restano diversi lungo la costa molisana e garganica, alcuni ancora funzionanti.