
Bavette alle vongole veraci
Pasta lunga saltata con vongole veraci aperte in padella con aglio, olio e vino bianco, piatto quotidiano della cucina chioggiotta.
Ingredienti
- bavette350 g
- vongole veraci1 kg
- aglio3 spicchio
- vino bianco100 ml
- prezzemolo tritato
- olio extravergine5 cucchiaio
Da sapere
- Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura della pasta: allunga il condimento se risulta troppo asciutto.
- Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato e termina la cottura direttamente nel condimento: assorbirà meglio i sapori.
Preparazione
- Spurga le vongole almeno un'ora in acqua fredda salata come il mare, al buio e con un piatto sopra: al buio si aprono e rilasciano la sabbia. Battile prima di cuocerle e butta quelle che non si chiudono.
- Aprile in una padella larga con l'aglio schiacciato, l'olio e il vino bianco, coperte e a fiamma vivace. Tre o quattro minuti, togliendole via via che si aprono: lasciate sul fuoco diventano gomma.
- Filtra il liquido di apertura con un colino a maglie fitte foderato di carta da cucina. È la parte più saporita del piatto, ma porta con sé la sabbia rimasta.
- Sguscia due terzi delle vongole tenendone alcune nel guscio per il piatto. Rimetti il liquido filtrato in padella e fallo restringere due minuti.
- Cuoci le bavette in acqua poco salata e scolale due minuti prima del tempo, tenendo un mestolo di acqua di cottura. Le bavette sono piatte e legano bene il condimento.
- Finiscile in padella a fiamma vivace, saltando e aggiungendo acqua di cottura poco per volta: è l'amido a legare l'olio e il liquido in una salsa. Rimetti le vongole all'ultimo, prezzemolo tritato fresco e servi subito.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Le vongole veraci della laguna veneta sono una storia recente e complicata. La specie originaria era la *Ruditapes decussatus*, meno produttiva; negli anni Ottanta fu introdotta quella filippina, che si è diffusa rapidamente diventando la base di una pesca importante e a lungo poco regolamentata.
Oggi la raccolta è disciplinata e si concentra in aree autorizzate. Le vongole di laguna hanno un sapore più deciso di quelle atlantiche, per via della salinità variabile in cui crescono.
La spurgatura è il passaggio che nessuno può saltare: almeno due ore in acqua fredda salata, cambiandola più volte. Una sola vongola sabbiosa rovina l'intero piatto, e non c'è modo di rimediare dopo.
Il liquido che rilasciano va filtrato con una garza e rimesso nel condimento: è la parte più saporita e chi lo butta cucina un piatto dimezzato. L'ultima regola è mantecare fuori dal fuoco, perché il calore diretto separa l'emulsione invece di costruirla.