Il giro delle coste
Astice in olio di cottura con spuma di patate
Milano · Cucina d'autore

Astice in olio di cottura con spuma di patate

Cucina d'autore45 minDifficileVariante di Claudio Sadler Dal ricettario

Astice cotto delicatamente nel proprio olio aromatizzato, accompagnato da una spuma di patate e una vinaigrette al dragoncello: un piatto elegante e leggero dello chef Claudio Sadler.

45 mintempo
4porzioni
  • astice vivo2
  • olio extravergine leggero300 ml
  • aglio, alloro, pepe in grani
  • patate300 g
  • panna fresca100 ml
  • dragoncello fresco
  • aceto di vino bianco1 cucchiaio
  • sale
  • Per capire se il pesce è cotto, infila uno stecchino vicino alla lisca centrale: deve entrare senza resistenza.
  • Sala il pesce solo poco prima di cuocerlo: se lo fai troppo presto, il sale richiama i liquidi e la carne risulta più asciutta.
  1. Intirizzire gli astici in freezer per una decina di minuti, per facilitarne la manipolazione, poi sgusciarli crudi tenendo da parte i carapaci.
  2. Scaldare dolcemente l'olio con aglio, alloro e pepe in grani a circa 60°C, senza mai farlo bollire.
  3. Immergere la polpa di astice nell'olio aromatizzato e cuocerla a bassa temperatura per 8-10 minuti, finché diventa opaca e soda ma resta morbida.
  4. Lessare le patate, schiacciarle e frullarle con la panna calda fino a ottenere una purea liscia; montarla leggermente con un frullatore a immersione per renderla spumosa.
  5. Tritare finemente il dragoncello e mescolarlo con olio, aceto e un pizzico di sale per la vinaigrette.
  6. Disporre la spuma di patate alla base del piatto, adagiarvi l'astice tiepido a fette e completare con la vinaigrette al dragoncello.
Astice · Tutto l'anno
Reperibile sempre, ma più pregiato nei mesi freddi, quando la polpa è più soda.
Franciacorta
Eleganza e bollicine fini per un piatto altrettanto raffinato. Perché funziona: la marinatura all'aceto porta un'acidità aggressiva e il vino deve averne almeno altrettanta, perché uno più morbido risulterebbe piatto e slavato al confronto.
Metodo classico prodotto in Lombardia, tra Brescia e il lago d'Iseo, su suoli di origine morenica. La produzione moderna nasce nel 1961 grazie all'intuizione dell'enologo Franco Ziliani, che convinse la famiglia Berlucchi a tentare la rifermentazione in bottiglia. Nel 1995 è stata la prima DOCG italiana per uno spumante metodo classico.

La cottura in olio a bassa temperatura è una tecnica francese — il *confit* — applicata qui a un crostaceo delicatissimo.

Il principio è che l'olio, mantenuto tra i 55 e i 65 gradi, cuoce la carne senza mai portarla alle temperature che la contraggono. L'astice resta morbido e umido, invece di diventare fibroso come nella lessatura.

È una tecnica che richiede un termometro. A occhio non funziona: cinque gradi in più e si perde esattamente il vantaggio per cui la si è scelta.

La spuma di patate è la base neutra su cui il crostaceo si appoggia. Sadler la monta con il frullatore a immersione incorporando aria: la leggerezza è funzionale, perché una purea densa competerebbe con la delicatezza dell'astice invece di sostenerla.