
Aragosta alla catalana
Aragosta lessata e servita con un'insalata di pomodoro, cipolla e olio: piatto che racconta l'eredità catalana della città di Alghero.
Ingredienti
- aragosta2
- pomodoro maturo3
- cipolla1
- olio extravergine5 cucchiaio
- sale
Da sapere
- Non superare i tempi di cottura indicati: i crostacei diventano gommosi se cotti troppo a lungo.
- Per sgusciarli più facilmente, incidi il dorso del guscio con le forbici da cucina prima di cuocerli.
Preparazione
- Le aragoste vanno cotte vive per essere sicure. Se ti mette a disagio, mettile in freezer venti minuti prima: il freddo le addormenta. Infila uno spiedino di legno lungo la coda per tenerla distesa, o si arriccia bollendo.
- Porta a bollore abbondante acqua ben salata, immergi le aragoste a testa in giù e cuoci dodici o quindici minuti secondo la dimensione, contando da quando l'acqua riprende il bollore.
- Scolale e falle raffreddare in acqua e ghiaccio qualche minuto: ferma la cottura e la polpa resta soda invece di continuare a cuocere nel carapace.
- Taglia le aragoste a metà per il lungo con un coltello robusto, partendo dalla testa. Togli il sacchetto scuro dietro gli occhi e tieni il corallo, che si può mescolare al condimento.
- Affetta la cipolla sottilissima e lasciala a bagno in acqua fredda dieci minuti per smorzarne il pungente, poi scolala e asciugala. Taglia i pomodori a fette e condisci tutto con olio buono e sale.
- Servi le mezze aragoste con l'insalata di pomodoro e cipolla a fianco, non sopra: l'aragosta alla catalana vive del contrasto fra la polpa dolce e l'insalata acidula, e mescolare tutto lo appiattisce.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Alghero si chiama ancora *Barceloneta* e nelle sue vie si parla un catalano che i catalani riconoscono. La città fu ripopolata da coloni catalani dopo la conquista aragonese del Trecento, e l'impronta non si è mai cancellata.
L'aragosta alla catalana è una delle eredità più evidenti: crostaceo lessato, servito freddo con pomodoro, cipolla rossa e olio. Nessuna salsa, nessuna cottura elaborata.
La cipolla va tagliata sottilissima e lasciata in acqua fredda per smorzarne il pungente. È l'ingrediente che più facilmente rovina il piatto se trattato con approssimazione.
L'aragosta sarda si pesca da marzo ad agosto — nei mesi riproduttivi la pesca è vietata — con le nasse tradizionali. È uno dei prodotti più cari del mare italiano, e la ricetta catalana lo tratta con una semplicità che è essa stessa una dichiarazione: davanti a una materia così, cucinare significa sottrarre.