Il giro delle coste
Anguille in umido di Cabras
Cabras · Sardegna

Anguille in umido di Cabras

Ricetta tipica50 minMedia Dal ricettario

Anguille dello stagno di Cabras cotte in umido con pomodoro e un tocco di aceto, piatto identitario di uno degli stagni più pescosi del Mediterraneo.

50 mintempo
4porzioni
  • anguilla a tranci800 g
  • pomodori pelati400 g
  • aceto di vino2 cucchiaio
  • cipolla1
  • olio extravergine4 cucchiaio
  • Chiedi al pescivendolo di pulire l'anguilla: la pelle è scivolosa e non semplice da lavorare a casa.
  • Cuocila sempre a fuoco basso e coperta: l'anguilla rilascia molto grasso, che va lasciato sciogliere lentamente.
  1. L'anguilla va spellata prima di cuocerla, perché la pelle è spessa e coriacea: incidi attorno alla testa, afferra il lembo con un panno e tira verso la coda. Taglia in tranci di cinque centimetri e sciacquali.
  2. Trita la cipolla e falla appassire nell'olio a fiamma bassa per dieci minuti, con un pizzico di sale che aiuta a tirare fuori l'acqua. Deve diventare trasparente e dolce.
  3. Alza la fiamma e unisci i tranci di anguilla. Falli insaporire tre o quattro minuti girandoli una volta: la superficie deve diventare opaca. L'anguilla è grassa, e questo passaggio fa sciogliere parte di quel grasso nel fondo.
  4. Sfuma con l'aceto e aspetta che l'odore pungente svanisca del tutto, un minuto scarso a fiamma alta. È l'aceto a bilanciare la grassezza dell'anguilla, ed è la ragione per cui c'è.
  5. Unisci i pomodori pelati schiacciati e mezzo mestolo d'acqua calda. Copri e abbassa la fiamma al minimo.
  6. Cuoci trenta minuti senza mescolare, scuotendo il tegame per i manici quando serve. È pronta quando la carne si stacca dalla lisca con la punta di un cucchiaio. Sala alla fine e servi con pane sardo.
Anguilla · Ottobre-gennaio
Le anguille si pescano durante la migrazione autunnale verso il mare, quando sono più grasse e saporite.
Vernaccia di Oristano
Il vino ossidativo di Oristano è l'abbinamento storico degli stagni di Cabras. Perché funziona: l'anguilla è tra i pesci più grassi in assoluto e richiede un vino di spiccata acidità, capace di sgrassare senza farsi sovrastare: un vino morbido qui scomparirebbe del tutto.
Vino ossidativo sardo prodotto nella valle del Tirso, affinato in botti scolme sotto un velo di lieviti, con un metodo simile a quello dello Sherry ma sviluppato in modo indipendente. Un tempo ogni famiglia della zona ne conservava una damigiana per le occasioni importanti.
Cannonau di Sardegna rosato
un rosato di carattere per i piatti più robusti.
Vermentino di Gallura
il bianco sardo per eccellenza, fresco e sapido.

Lo stagno di Cabras è uno dei più estesi bacini lagunari d'Europa e la sua economia si è retta per secoli su due prodotti: la bottarga di muggine e le anguille.

Le anguille entrano nello stagno da giovanissime e vi restano anni, per poi tentare la migrazione verso il mare in autunno. È allora che venivano catturate con i *lavorieri*, sbarramenti a graticci che sfruttavano il passaggio obbligato.

Il sistema è lo stesso di Comacchio, a mille chilometri di distanza: due lagune agli antipodi dell'Italia hanno sviluppato indipendentemente la stessa soluzione allo stesso problema.

L'anguilla rilascia molto grasso e richiede cottura lenta e coperta, perché quel grasso si sciolga gradualmente. A fuoco vivace il pesce si asciuga e il grasso resta pesante: è l'unico errore possibile con un ingrediente che per il resto perdona molto.