Colore. Paglierino con riflessi dorati.
Naso di fiori bianchi, mela, agrumi e mandorla. Palato asciutto, di buona struttura, con acidità sostenuta e il caratteristico finale amaricante. Le versioni Riserva guadagnano complessità e note di frutta secca.
Nel 1966 è stata la prima denominazione italiana in assoluto a ottenere la DOC. Citata in documenti del Duecento e persino nella Divina Commedia, tra i peccati di gola attribuiti a papa Martino IV, è uno dei pochissimi bianchi in una regione dominata dai rossi.
Le colline attorno alle torri medievali di San Gimignano hanno suoli sabbiosi e argillosi di origine pliocenica, un tempo fondale marino. L'altitudine tra i duecento e i quattrocento metri e la ventilazione danno acidità in un contesto toscano caldo.
Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona