Colore. Paglierino luminoso con unghia verdolina.
Naso di agrumi, macchia mediterranea, elicriso e una nota resinosa di mirto. Al palato è secco, sapido fino al salato, con l'amaricante di mandorla tipico del vitigno. La sensazione è di mordere un frutto sotto vento di mare.
Unica DOCG della Sardegna, riconosciuta nel 1996. Il Vermentino arrivò sull'isola probabilmente dalla Corsica, a sua volta raggiunta dalla Spagna: è un vitigno mediterraneo per vocazione, che cambia nome a ogni approdo — Pigato in Liguria, Favorita in Piemonte, Rolle in Provenza. In Gallura si allevava tradizionalmente ad alberello basso, per proteggere le viti dal vento; la conversione a spalliera è recente e ha permesso una qualità più costante.
La Gallura è un altopiano di granito disgregato, e questa è la chiave di tutto: la sabbia granitica drena l'acqua all'istante, costringendo le radici a scendere in profondità e concentrando gli aromi negli acini. Il maestrale soffia quasi ininterrotto, asciuga i grappoli e previene le malattie, ma stressa la pianta e riduce le rese. La vicinanza del mare aggiunge quella componente salina che nei Vermentini dell'entroterra non si trova.
Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona