Il giro delle coste
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Verdicchio di Matelica

Verdicchio · Alta valle dell'Esino (MC)
bianco

Colore. Paglierino carico, quasi dorato.

Più austero del cugino di Jesi: agrumi maturi, erbe di montagna, pietra focaia. La struttura è maggiore, l'acidità più larga e meno affilata, il finale lungo e salino. È un vino che chiede tempo per aprirsi nel bicchiere.

Zuppe di pesce riccheBaccalà in umidoRisotto ai crostaceiPesce spadaPiatti con tartufo e pesce

È la denominazione marchigiana più piccola e meno conosciuta, ma molti critici la considerano la più fine. Nasce da appena trecento ettari coltivati da un pugno di aziende. La separazione dal Verdicchio dei Castelli di Jesi non fu un capriccio burocratico: i due vini, pur dallo stesso vitigno, sono profondamente diversi, e la denominazione autonoma riconobbe questa distanza.

È l'unica valle delle Marche orientata da nord a sud invece che verso il mare, chiusa fra due catene appenniniche che bloccano ogni influsso marino. Il clima è nettamente continentale, con inverni rigidi ed estati calde ma con notti fredde. I suoli sono più poveri e sassosi che a Jesi. Il risultato è un vino di maggiore struttura e minore immediatezza, dove al posto della sapidità marina si sente il rigore della montagna.

Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona