Il giro delle coste
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Verdicchio dei Castelli di Jesi

Verdicchio · Colline di Jesi (AN)
bianco

Colore. Paglierino con riflessi verdolini.

Nella versione base è più immediato della Riserva: mela verde, fiori bianchi, agrumi, con il finale ammandorlato che è la firma del vitigno. Beva scorrevole e sapida, pensata per la tavola quotidiana.

Brodetto all'anconetanaMoscioli di PortonovoSeppie in ziminoAlici marinateFrittura di paranza

È la versione di pronta beva della denominazione marchigiana più nota. Per decenni identificato con la bottiglia ad anfora disegnata negli anni Cinquanta, il Verdicchio ha riconquistato credibilità abbassando le rese e abbandonando quel contenitore. Anche nella tipologia base mantiene un'acidità che gli permette di reggere due o tre anni senza cedere.

Le colline tra Jesi e Cupramontana hanno suoli argillo-calcarei di origine marina, ricchi di fossili. La brezza adriatica risale le valli fluviali e asciuga i grappoli, mentre l'Appennino alle spalle garantisce notti fresche: da qui la combinazione di sapidità e acidità che caratterizza il vino.

Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona