Il giro delle coste
Indietro

Pecorino

Pecorino · Colline picene e teramane (AP, TE)
bianco

Colore. Paglierino con riflessi verdolini.

Naso intenso di salvia, timo, agrumi e frutta a polpa bianca. Il palato è pieno, con buona alcolicità e acidità sostenuta: un raro caso di bianco che unisce struttura e freschezza. Finale sapido e lungo.

Brodetto alla vasteseAlici arraganateCozze gratinatePesce al fornoInsalate di mare

Negli anni Settanta il Pecorino era considerato estinto. Fu ritrovato negli anni Ottanta a Arquata del Tronto da Guido Cocci Grifoni, che ne recuperò pochi ceppi e ne avviò la moltiplicazione. In vent'anni è passato da curiosità botanica a uno dei bianchi più richiesti del Centro Italia. Il nome deriverebbe dall'abitudine delle pecore di brucarne i grappoli durante la transumanza.

Cresce nella fascia collinare tra il Gran Sasso e l'Adriatico, dove il mare dista poche decine di chilometri dalle montagne più alte dell'Appennino. Questa compressione geografica genera correnti d'aria costanti e forti escursioni termiche. I suoli sono argillosi con presenza di calcare. La quota, spesso sopra i trecento metri, è ciò che permette al vitigno di mantenere acidità nonostante la latitudine meridionale.

Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona