Colore. Paglierino tenue.
Naso delicato di fiori bianchi, mela, agrumi e una nota erbacea. Palato asciutto e fresco, di corpo medio, con finale leggermente ammandorlato. Un vino di misura, senza eccessi.
È il vino che per secoli ha dissetato Roma, trasportato in botte dai carretti che scendevano dai Castelli. Citato già da Plinio il Vecchio, ha attraversato una fase di produzione industriale che ne aveva compromesso l'immagine. La menzione Superiore, DOCG dal 2011, identifica la produzione più selezionata.
I Colli Albani sono un complesso vulcanico spento a venti chilometri da Roma. I suoli sono di tufo e cenere, ricchi di potassio, e conferiscono sapidità. L'altitudine tra i trecento e i cinquecento metri porta escursioni termiche che compensano il clima caldo della campagna romana.
Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona