Colore. Paglierino luminoso.
Agrumi, mela verde, fiori di acacia e una nota erbacea. Rispetto alla versione campana è più teso e meno solare, con acidità marcata e finale pulito.
La Falanghina in Molise segue le stesse radici campane, ma la denominazione autonoma è recente, riconosciuta nel 2011. La viticoltura molisana è rimasta a lungo di autoconsumo, e solo negli ultimi decenni ha iniziato a strutturarsi.
Le colline molisane sono più continentali di quelle campane, con escursioni termiche maggiori e altitudini spesso superiori ai trecento metri. La costa adriatica è breve ma la brezza raggiunge l'entroterra: da qui il profilo più agrumato e teso rispetto alla Falanghina del Sannio.
Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona