Colore. Paglierino con riflessi verdolini.
Naso di agrumi, fiori di zagara, erbe mediterranee e mandorla. Palato asciutto, di corpo medio, con sapidità evidente e finale amaricante. Semplice ma preciso.
È il vitigno bianco più coltivato in Sicilia e uno dei più diffusi in Italia. Per oltre un secolo destinato al Marsala e ai vini da taglio, è stato rivalutato come bianco secco solo negli ultimi decenni, quando si è capito che rese basse ne cambiavano completamente il profilo.
Cresce nella Sicilia occidentale, sia in pianura vicino alle saline sia nelle colline interne sopra i quattrocento metri. Nelle prime dà vini più morbidi e salini, nelle seconde più agrumati e nervosi: pochi vitigni mostrano con altrettanta evidenza il ruolo dell'altitudine.
Gli abbinamenti seguono il metodo per contrapposizione e concordanza dell'Associazione Italiana Sommelier. Come funziona