
Cassola (zuppa di pesce sarda)
Zuppa di pesce misto e crostacei cotta con pomodoro e zafferano, la versione sarda del grande repertorio delle zuppe di pesce mediterranee.
Ingredienti
- pesce misto e crostacei (scorfano, gallinella, cicale di mare)1.5 kg
- pomodori pelati400 g
- zafferano
- cipolla1
- olio extravergine, sale, peperoncino
Da sapere
- Servi la zuppa bollente: il pane deve inzupparsi restando ancora leggermente croccante.
- Non mescolare mai con il cucchiaio mentre i pesci cuociono nel tegame: scuoti solo il recipiente, così le carni restano intere.
Preparazione
- Pulisci il pesce e dividilo per tenuta: le cicale di mare e i crostacei da una parte, poi scorfano e gallinella. Alle cicale taglia con le forbici i bordi laterali, che sono taglienti, e incidi il carapace sul dorso.
- Trita la cipolla e falla appassire nell'olio a fiamma bassa per dieci minuti, finché è trasparente. Mai dorata: la cassola cuoce a lungo e amplifica ogni amarezza.
- Unisci i pomodori pelati schiacciati e il peperoncino, e cuoci dieci minuti finché il fondo si addensa. Sciogli lo zafferano in due cucchiai di acqua tiepida — mai nell'olio, dove non si scioglie — e versalo mescolando.
- Adagia i pesci più consistenti in un solo strato e versa acqua calda lungo il bordo fino a metà della loro altezza. Cuoci scoperto quindici minuti senza mai mescolare.
- Aggiungi le cicale e i crostacei negli ultimi otto minuti: cuociono in fretta e a lungo diventano stopposi. Il carapace passa dal grigio all'arancione, ed è quello il segnale.
- Assaggia e sala alla fine. Servi con pane sardo, carasau spezzato o casereccio tostato, disposto nel piatto fondo sotto la zuppa.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
La cassola è la zuppa di pesce cagliaritana, e il nome tradisce la sua origine: deriva dallo spagnolo *cazuela*, il tegame di terracotta, e risale ai secoli di dominazione iberica.
Si distingue dalle zuppe della penisola per la presenza abbondante di crostacei e per il peperoncino, che in Sardegna non è comune ma qui è di casa — un'altra eredità spagnola.
Il pescato è quello del golfo di Cagliari: scorfani, gallinelle, murene, gronghi, e i crostacei che i fondali sabbiosi offrono in abbondanza.
Come tutte le zuppe mediterranee, i pesci si aggiungono in ordine di consistenza e il tegame si scuote invece di mescolarlo. Il pane raffermo sul fondo della fondina non è accompagnamento: è la base che assorbe il fondo, e la quantità di brodo si calcola in funzione sua.