
Alici fritte con la menta
Alici fritte e poi passate in una marinatura di aceto, aglio e menta fresca: una variante lucana della scapece, profumata di erbe di montagna.
Ingredienti
- alici fresche pulite500 g
- farina per infarinare
- olio extravergine per friggere
- aceto di vino bianco100 ml
- menta fresca
- aglio2 spicchio
Da sapere
- Friggi in piccole quantità per volta, così l'olio non si raffredda e il fritto resta croccante.
- Verifica la temperatura dell'olio (circa 175-180°C) immergendo un pezzetto di pane: se sfrigola subito e sale a galla, è pronto.
Preparazione
- Pulisci le alici staccando la testa e la lisca, e aprile a libro. Asciugale bene: bagnate schizzano nell'olio e la farina non attacca.
- Infarinale appena e friggile in olio a 180 gradi, poche per volta, due minuti scarsi per lato finché sono dorate. Scola su carta assorbente ma non salare: il sale verrà dalla marinatura.
- Scalda l'aceto in un pentolino con l'aglio schiacciato e qualche foglia di menta, portandolo fin quasi al bollore. Non farlo bollire: bollendo l'aceto perde l'acidità che conserva, ed è quella il senso del piatto.
- Disponi le alici in un contenitore di vetro o ceramica, a strati, alternandole con foglie di menta fresca. Non pressarle: fra uno strato e l'altro l'aceto deve passare.
- Versa l'aceto caldo fino a coprire del tutto. I pezzi che restano scoperti si guastano prima degli altri, quindi controlla e semmai aggiungi aceto.
- Lascia raffreddare, copri e tieni in frigorifero almeno due ore, meglio una notte. Togli dal frigo mezz'ora prima di servire: fredde la menta non si sente e l'olio resta rappreso.
Stagionalità
Abbinamenti vino
Il racconto
Le alici fritte e poi passate in aceto e menta appartengono alla famiglia della scapece, che percorre tutto il Sud con nomi e varianti diverse.
La menta selvatica lucana — *mentuccia* — cresce spontanea sulle colline e ha un profumo più intenso e meno dolce della menta coltivata. È l'ingrediente che distingue questa versione da quelle campane o pugliesi.
La sequenza è precisa: le alici si friggono, si scolano, e si immergono ancora calde nell'aceto tiepido. Il calore favorisce l'assorbimento; a freddo l'aceto resterebbe in superficie.
La menta si aggiunge alla fine, a freddo. L'aceto caldo ne dissolverebbe gli olî essenziali lasciando solo una nota vegetale spenta. È lo stesso principio che vale per il basilico nel sugo e per il tartufo sul risotto: gli aromi volatili non tollerano il calore prolungato.