Il giro delle coste
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undefined14 settembre 2026

La Lampuga

Uno dei pesci pelagici simbolo del mese di settembre

La Lampuga (nota anche come Capone nel Sud Italia e in Sicilia) è uno dei pesci pelagici simbolo del mese di settembre. Proprio tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno si avvicina alle nostre coste e vive il suo momento d'oro, diventando una presenza fissa sui banchi delle pescherie. Dietro questo pesce dalle carni bianche e sode si nascondono diverse particolarità storiche e biologiche.

Un pesce camaleontico: Quando nuota libera in mare aperto, la lampuga sfoggia colori spettacolari e cangianti che vanno dal verde smeraldo al giallo oro, punteggiati di blu elettrico. Tuttavia, nel momento in cui muore, perde quasi istantaneamente queste sfumature per assumere un più anonimo colore grigio-argenteo. Quello che vedi sul banco del mercato non rende mai giustizia al suo aspetto reale.

Il legame "segreto" con la Caponata: Oggi la caponata si prepara quasi ovunque con le melanzane, ma la ricetta originale siciliana – nata come piatto aristocratico e dei ricchi naviganti – prevedeva l'uso del pesce. Il pesce scelto era proprio il Capone (il nome siciliano della lampuga). La complessa salsa agrodolce serviva originariamente a conservare le carni di questo pesce più a lungo durante i viaggi. La celebre versione vegetale odierna nacque in seguito come alternativa "povera" per chi non poteva permettersi il pescato.

La Lampuga

L'inganno dell'ombra (la pesca coi "Cannizzi"): Le lampughe amano nuotare in prossimità della superficie, ma cercano costantemente zone d'ombra per ripararsi o per tendere agguati alle prede (solitamente pesci volanti o calamari). I pescatori artigianali sfruttano da secoli questa abitudine calando in mare i cannizzi: delle grandi zattere galleggianti fatte con foglie di palma o canne intrecciate. Le lampughe vi si radunano sotto spontaneamente, permettendo una pesca mirata e altamente sostenibile.

Dal punto di vista gastronomico è un pesce eccezionale e molto versatile, perfetto per chi apprezza i sapori mediterranei. Rende al massimo quando viene cotto rapidamente per non seccare le carni: è ottimo semplicemente arrostito, tagliato a fette sottili per farne dei saporiti involtini ripieni, oppure cucinato alla siciliana in umido, accompagnato da pomodorini, capperi e olive.

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